martedì 28 marzo 2006

Meno dodici

In questi giorni pre-elettorali mi è capitato spesso, nel mio girare in blog, siti, posta elettronica e quant'altro si trova in Internet, di riscontrare in una percentuale non trascurabile di aventi diritto al voto la voglia o tentazione di non andare a votare dicendo -fanno tutti schifo-. Io ritengo questo modo di pensare molto grave.

Chi mi conosce sa che io rispetto le opinioni degli altri, anche se mi capita di non condividerle (direbbe Voltaire: "Amico mio, penso che le tue idee siano sciocchezze, ma sono pronto a morire perché tu le possa manifestare liberamente"), però penso che queste persone che non votano non dovrebbero più lamentarsi di niente (e spesso sono quelle che si lamentano di più) perchè ne hanno perso il diritto: con quale scusa potrebbero dire -questo non mi piace, quello non mi va bene, sono contrario a quest'altro- quando avevano il diritto-dovere di esprimere la propria opinione e non l'hanno fatto?

Naturalmente non mi sto riferendo agli astensionisti cronici (cioè a quel 20% che non va mai a votare per ignoranza, per mancanza di senso di responsabilità o semplicemente perchè ''gli secca''), ma a quella parte di delusi dalla politica che difende il proprio ''non voto'' dicendo che non se la sente di votare sempre per il meno peggio e che magari se il partito dell'astensionismo aumenta di proporzioni ci si chiederà qual'è il motivo e succederà qualcosa.

Niente di più sbagliato: questo vorrà dire semplicemente che il parlamento sarà scelto da una minoranza la quale così avrà una percentuale sempre maggiore di persone con interessi in ogni dove (vi siete mai chiesti perchè loro non si astengono mai?), e avranno il potere di influenzare la politica sempre di più, come ormai succede da tempo negli Stati Uniti. Lì il partito dell'astensionismo ha raggiunto livelli record, ma non mi sembra che il comune cittadino conti di più, anzi ormai il potere è tutto in mano alle Lobby delle Multinazionali.

Qualcuno mi dice: -non è vero che non votando si favorisce il peggiore, si favorisce semplicemente chi è in vantaggio-. Anche su questo punto mi trovo in disaccordo. Escludendo sempre quel 20% di astensionisti cronici, credo che il voto degli altri potenziali astensionisti sia molto importante perchè il loro non voto si presume sia ragionato per un qualche motivo (per esempio uno di cui sopra, ma spero di averli dissuasi), quindi si tratta di persone che magari sono in grado di prendere una decisione sensata più di altre. Conclusione: si tratterebbe di voti persi per il meno peggio, quindi io penso che con l'astensionismo si favorisce il peggiore in assoluto.

Tra l'altro questo è un'atteggiamento simile (con le debite proporzioni) a quello che ebbero i parlamentari italiani nel 1924 dopo l'assassinio Matteotti da parte di sicari fascisti: tutte le forze si rifiutarono di partecipare ai lavori della Camera lasciando di fatto campo libero a Mussolini.

IL VOTO E' LA MASSIMA ESPRESSIONE DI DEMOCRAZIA, USIAMOLO.

P.S. [I collegamenti si trovano in alto a destra nella pagina principale http://fuocoamare.blogspot.com/ e rimarranno fino alle elezioni]

venerdì 24 marzo 2006


Per chi stai votando?

Come tutti ormai sappiamo il 9 e 10 aprile si vota e spero che lo faranno in molti perchè è un diritto-dovere. E non mi si dica che fanno tutti schifo, probabilmente è vero, ma non votare per nessuno favorisce il peggiore. Io penso che molti di noi sanno per chi votare e specialmente chi naviga in internet (quindi chi sta leggendo questo articolo) si è fatto delle idee ben chiare. Però credo che non basti e che dobbiamo informarci bene sulla direzione che prenderà il nostro voto.

Sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica gli elettori potranno scegliere esclusivamente il simbolo della lista, senza facoltà di indicare preferenze. I seggi vengono attribuiti alle liste secondo l'ordine di presentazione dei candidati (liste bloccate)[per la prima volta sono d'accordo con Calderoli, e non avrei mai pensato che potesse succedere: QUESTA LEGGE E' UNA PORCATA! Piccolo particolare: questa legge l'ha scritta lui, quindi si sta auto-definendo un idiota (o un porco), e quindi continuo ad essere d'accordo con lui].

Invito tutti a documentarsi sui candidati presenti sulla lista (del collegio di appartenenza) per la quale si sta votando in modo da essere consci di quello che si sta facendo (per esempio se il nostro voto contribuisce ad eleggere un candidato condannato in via definitiva, dicasi cassazione o III grado).

Solamente cinque partiti (anzi quattro partiti: aggiornamento del 03/04/2006) non hanno nessun candidato che è stato condannato in via definitiva (dicasi cassazione o III grado) in alcun collegio, ma io penso che l'importante è che non ci siano candidati di questo tipo nella lista del collegio in cui si sta votando, perchè il proprio voto contribuisce ad eleggere solamente i candidati presenti in tale lista; ma è bene sapere anche se altri candidati presenti in quella lista abbiano procedimenti pendenti o ne hanno avuti e magari sono stati prescritti (e non assolti), o siano coinvolti in vicende di corruzione, indagati e messi sotto processo, coinvolti in vicende di mafia, arrestati e sono stati in carcere, hanno già subito una condanna definitiva, i cui nomi erano negli elenchi della loggia segreta P2. Penso che fare una verifica in tal senso sia il minimo per avere un po' di consapevolezza quando si è nella cabina elettorale.

Quindi, se avete già deciso per quale partito votare (o quando deciderete),
verificate chi sono i candidati nella lista che questo partito presenta nella vostra Circoscrizione alla CAMERA o Regione al SENATO e
verificate se uno o più di loro è presente in quest'altra lista.


Penso che, prima di andare a votare, sia d'obbligo verificare che il proprio voto sia pulito, e se non lo è, almeno lo si dia con coscienza.
[I collegamenti si trovano anche in alto a destra nella pagina principale http://fuocoamare.blogspot.com/ e rimarranno fino alle elezioni]


IL VOTO E' LA MASSIMA ESPRESSIONE DI DEMOCRAZIA, USIAMOLO AL MEGLIO.


mercoledì 22 marzo 2006


Mah

In effetti all'inizio la Mortadella Balbuziente mi stava facendo addormentare, per fortuna l'indole cabarettista del PortatoreNanoDiDemocrazia-Gesu'Cristo-Napoleone mi ha subito destato facendomi teste' rimpiangere l'insaccato [tanta era la saturazione da numeri (che dava)]. In ogni caso colui che cammina sulle acque ha iniziato bene, al contrario di colui che non cammina proprio; entrambi hanno finito in crescita, il primo solo di capelli (per il resto e' stata una decrescita, e non era felice), al contrario del secondo (da semaforo spento si e' trasformato in lampeggiante).

martedì 14 marzo 2006



Le statue di cera in prima serata.

Silvio Berlusconi e Romano Prodi, i due candidati premier
alle elezioni del 9 aprile, si affrontano stasera in un
dibattito televisivo che Berlusconi ha già liquidato come
"uno spettacolo di statue di cera". Il confronto sarà fatto
sul modello di quello americano tra George W. Bush e John
Kerry: i candidati avranno a disposizione due minuti e
mezzo per rispondere a ogni domanda, e un minuto per
replicare. Il candidato che avrà diritto all'ultima parola
dovrà cederla al suo avversario nel prossimo confronto,
previsto per il 3 aprile.

The Independent, Gran Bretagna [in inglese]
http://news.independent.co.uk:80/europe/article351154.ece

Per una volta sopno d'accordo con il portatore nano di democrazia: il dibattito (se si può chiamare tale) fatto in questo modo è ridicolo. Ma quale altra scelta avrebbe la Mortadella Balbuziente? Dovrebbe forse immolarsi in un confronto che vedrebbe arbitro un Vespa o un simil-tale che farebbe domande appena sensate a uno e aprirebbe la strada verso il solito comizio anti-qualunque cosa (i comizi per qualcosa, visto lo sfacelo di questi 5 anni, non li fa più: l'unico modo per recuperare è demonizzare l'avversario dicendo che sarebbe peggio ed elencare un po di numeri, anzi dare i numeri...) all'altro, con i cameraman compiacenti che fanno inquadrature ad hoc? oppure pensiamo che si potrebbe fare un vero dibattito con domande serie senza che qualcuno dica al giornalista che è un comunista semplicemente perchè non ha fatto le solite domande convenzionali?